SIAE

SIAE: incontro con i vertici


riunione-tavolo
Ci stiamo preparando per un secondo incontro con i vertici della SIAE per discutere i punti già delineati in quello precedente avvenuto a luglio (leggi articolo precedente):

  •         Tariffe SIAE troppo alte, che scoraggiano gli organizzatori di eventi musicali, soprattutto quelli di base, le piccole associazioni e i locali che scelgono con coraggio di organizzare concerti di jazz piuttosto che eventi musicali con maggiore garanzia di successo commerciale;
  •         Pratiche burocratiche complesse, costose e vessatorie, che contribuiscono a scoraggiare gli organizzatori
  •         Mancata corrispondenza tra reale numero degli spettatori e costi fissi dei permessi;
  •         Utilizzazione di categorie obsolete per classificare gli spettacoli quali “Trattenimenti senza ballo” (programma musicale rosso, con ripartizione dei compensi basata su campionamento, che discrimina i repertori di nicchia), e “Concerto jazz” (programma musicale blu, con ripartizione analitica che garantisce il compenso degli autori);
  •         Diritto di improvvisazione, esempio della SACEM francese e suo possibile riconoscimento da parte della SIAE.

Aspettiamo la vostra fondamentale partecipazione attraverso proposte, idee, consigli e  critiche.

Vorremmo sfruttare al meglio questa occasione, frutto di un lavoro durato mesi da parte di Midj, per presentare un documento che veramente rappresenti i problemi e le richieste del mondo del jazz nel rapporto con la SIAE.

Lasciaci il tuo commento!

 

2 comments for “SIAE: incontro con i vertici

  1. Fabrizio Pezzino
    16 agosto 2015 at 9:23

    Sottolineo l’importanza di abolire il permesso per i piccoli locali pubblici, assolutamente fuori luogo e sproporzionato. Semplificazione delle tabelle, riduzione delle tariffe per la musica in diffusione, sempre per i locali al di sotto dei 200 mq..

  2. 17 agosto 2015 at 15:06

    HO COMPOSTO OLTRE 150 OPERE ED IN QUALITA’ DI AUTORE COMPOSITORE PENSO CHE INTANTO LE PROPRIE OPERE VANNO TUTELATE MA ANCHE VALORIZZATE , DA PERCENTUALI PIU’ ALTE RISPETTO A QUELLE CONSUETUDINARIE PERALTRO PENSO CHE A CHI ORGANIZZA EVENTI DEBBA ESSERE FAVORITA LA POSSIBILTA’ DI FARLO CON RIDUZIONE DEI COSTI TANTOCCHE’ IL MOTORE ECONOMICO CIRCOLI MEGLIO, QUINDI PIU’ CONCERTI PIU’ GUADAGNI ( SOLO PER GLI AMICI STRETTI , GLI ALTRI NON CONTANO)
    IL MOTIVO DI QUESTO CAOS E’ LA MANCANZA DI RISPETTO PER IL PROSSIMO!
    IO PENSO COSI’

Rispondi a Joe Costantino Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *