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MIDJ e Summertime

Carissime/i
abbiamo ricevuto numerose mail e sms con l’esigenza di sapere perchè non c’erano nostre proposte nel cartellone Summertime della Casa del jazz e riteniamo doveroso dare una risposta collettiva.
Midj come sapete fa parte del comitato artistico da circa due anni. Ci avevano chiesto di inviare delle proposte artistiche per la stagione estiva. Velocemente abbiamo  stilato una breve rassegna da inserire nel cartellone in ordine sparso, con l’intento di rappresentare varie realtà del jazz italiano. Non era solo un elenco di concerti, ma attraverso questi progetti volevamo comunicare quella che è la nostra idea e la funzione di quel luogo, muovendoci coerentemente con tutto quello che abbiamo cercato di organizzare in questi due anni. Uno spazio ideale dove venissero valorizzati i giovani artisti, le fusioni tra arti diverse, la diffusione di generi musicali spesso trascurati. Non essendo state accettate tutte le nostre proposte alle stesse condizioni, abbiamo preferito non partecipare all’intera rassegna con l’intento di avere al più presto un incontro con il nuovo assessore e il nuovo sindaco di Roma per valutare quale sarà effettivamente  la funzione della Casa del jazz,  del comitato artistico e il nostro vero ruolo all’interno di esso.  Ci scusiamo con gli artisti coinvolti che ringraziamo per essersi resi disponibili per MIdj a suonare ad incasso, condizione che sembra sia per tutti i concerti del festival.  Ci auguriamo che questa decisione sia compresa e condivisa da voi , con la speranza ci siano in futuro migliori prospettive per tutti.
Vi alleghiamo la scheda di presentazione delle nostre proposte che spiega bene i nostri intenti e la nostra progettualità.
Un abbraccio
Ada

INCONTRI RAVVICINATI
e nuove produzioni
il jazz incontra e dialoga con altre forme d’arte.

Il tema della rassegna onora la vocazione e la funzione della casa del Jazz come luogo di incontro tra le arti, di progettualità creativa, nonchè  laboratorio di  proposte  volte all’avvicinamento , all’engagement di fasce di pubblico sempre più vaste ed eterogenee.

Incontri ravvicinati presenta 5 direttive fondamentali:

il Jazz incontra :
1) L’elettronica  nel dialogo improvvisativo, e l’elettronica dei groove e dei dj.
2)la Danza, nel dialogo improvvisativo  tra solista-danzatore, nelle declinazioni del ritmo più varie, dal flamenco all’ Orchestra swing in cui  a danzare …è  anche  il pubblico.
3) Video  e video-art  attraverso la sonorizzazione di film e corti d’animazione.
4) Il jazz  ed il canto, anche esso in una lettura ampia , con artiste  che presentano i loro nuovi lavori discografici, da  versanti di ricerca  al songwriting, dalla rilettura della tradizione a quella di artisti contemporanei  in qualche modo vicini al jazz contemporaneo, come Tom Waits.
5) Non ultima, la presentazione di giovani solisti e compositori emergenti del jazz, rappresentanti di una intrinseca sincreticitá tra linguaggi che ben rappresenta la linea della contemporaneità della scena jazzistica

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