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La Federazione Nazionale Il Jazz Italiano firma con il MiBACT un protocollo d’intesa per la promozione della cultura jazzistica: “una rivoluzione copernicana”

Il punto di svolta che tutti stavano aspettando è arrivato il 13 febbraio 2018, con la nascita della Federazione Nazionale Il Jazz Italiano. Un passaggio importante, non solo a livello istituzionale, che ha chiamato a raccolta le associazioni rappresentative del settore: I-Jazz (l’associazione dei festival italiani, dal 2008), MIdJ (attiva realtà distintiva dei musicisti jazz, da 2014), le neonate ADEIDJ (Associazione delle Etichette Indipendenti di Jazz) e Italia JOn 21/2/2018 the protocol of understanding between the representatives of the newly formed National Federation "The Italian Jazz" (FNIJI) and the Minister Franceschini, owner of the Ministry, was signed at the headquarters of the Ministry of Environmental, Cultural and Tourism (MIBACT) for the promotion of jazz culture. Among the numerous guests are the trumpeter Paolo Fresu, the vocalist Ada Montellanico, musicians and music and record operators who work in the jazz field.azz Club (associazione dei club). A quest’ultime si è aggiunta, pochi giorni dopo, anche Italy Jazz Network (associazione delle agenzie di management).
In un’epoca di individualismi e una difficoltà sempre più forte nella condivisione e nella comprensione di tutto ciò che ci sta intorno, il jazz italiano ha dimostrato che per il raggiungimento di un lavoro di qualità è indispensabile fare squadra, unire capacità e forze.
La Federazione, presieduta da Paolo Fresu, non ha scopo di lucro e persegue il riconoscimento e la tutela dei valori e degli interessi culturali, sociali e imprenditoriali del sistema del jazz italiano favorendo la creazione di reti virtuose e incentivando il dialogo e la collaborazione tra tutti i soggetti. IJI nasce come riferimento nazionale con l’intento di unire e rappresentare le associazioni di categoria più importanti e rappresentative del mondo del jazz italiano (musicisti, festival, jazz-club, etichette discografiche, scuole, agenzie di management, fotografi, studi di registrazione), con l’intento di sostenere progetti che tendano alla valorizzazione e allo sviluppo dell’attività artistica italiana con particolare riferimento al jazz e alle musiche attuali e che abbiano come nucleo la ricerca e la sperimentazione.

Rome: FNIJI-MOBACT signs protocol of understandingEd è proprio in questa comunione d’intenti che si inserisce la firma del protocollo d’intesa con il MiBACT, avvenuta ad opera del Ministro Dario Franceschini e alla presenza del neo presidente IJI Paolo Fresu, dei presidenti delle associazioni coinvolte, della stampa, della SIAE e della grande maggioranza delle personalità del jazz italiano nella mattinata del 21 febbraio, andando a segnare così un nuovo e decisivo passo all’interno di un cammino comune iniziato già alcuni anni fa. Le due parti hanno sottoscritto un impegno reciproco nel perseguire obiettivi strutturali che vadano a implementare la conoscenza della cultura jazzistica – riconosciuta quale patrimonio comune e momento di crescita del pubblico e dei musicisti – e ne promuovano lo sviluppo e la crescita costante.
Nell’accordo si parla di coinvolgimento delle amministrazioni e delle realtà locali, delle scuole, di aprire il dialogo al settore turistico e a un maggior interesse verso le nuove generazioni e delle zone periferiche e dimenticate; dell’istituzione di una giornata nazionale del Jazz Italiano che ricalchi le orme del successo dell’Aquila, riunendo tutta la “popolazione” del jazz nazionale per l’organizzazione di un evento annuale unico; di continuare l’importante lavoro sulle residenze d’artista, portato avanti in primo luogo da MIdJ insieme alla SIAE, sia all’estero che in Italia, nell’ottica di favorire l’incontro con esperienze e conoscenze di artisti di altri paesi; di lavorare insieme per garantire una maggiore visibilità, anche a livello mediatico, alla musica jazz.

Un passaggio necessario e importante che va a dare ancora più prestigio al lavoro che tutte le associazioni Rome: FNIJI-MOBACT signs protocol of understandinghanno fatto e intendono continuare.
“IJI”, infatti, intende promuovere e sviluppare la cultura jazzistica in Italia attraverso un lavoro capillare svolto da musicisti, jazz club, festival e rassegne, etichette discografiche, scuole e seminari, favorendo la crescita e la sensibilizzazione del pubblico verso il jazz, musica di eccellenza e risorsa di crescita sociale, sviluppo turistico ed economico dei territori.
La firma del Protocollo d’intesa va a sottolineare la volontà di tutte le parti chiamate in causa di valorizzare il patrimonio artistico attraverso strategie, progetti e modelli di governance adeguati all’interesse pubblico e che possano favorire investimenti pubblici e privati per la valorizzazione del jazz italiano, realtà – come ha più volte sottolineato lo stesso Ministro Franceschini – tra le più fertili, apprezzate e riconosciute a livello internazionale.

SCARICA QUI LA DICHIARAZIONE DI INTENTI

Il jazz è ora pienamente riconosciuto tra i generi musicali promossi e sostenuti dallo Stato, un atto che corona Rome: FNIJI-MOBACT signs protocol of understandingun lungo percorso intrapreso in questi anni con le principali realtà del jazz italiano a partire dai bandi promossi con le prime risorse individuate all’interno del FUS per arrivare alle maratone per L’Aquila e Amatrice“.
Dario Franceschini, Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo

La nascita della Federazione “IJI” e la firma del protocollo d’intesa con il MiBact e con il Ministro Franceschini rappresentano un momento storico per il jazz italiano e per la cultura del nostro Paese.
Se da una parte raccontano il fruttuoso cammino di questi anni – merito di un dialogo tra le differenti realtà jazzistiche e di una nuova intesa con le Istituzioni – pongono dall’altra le basi per la costruzione di un percorso futuro che sia capace di narrare la ricca realtà nazionale e di ascoltarne le molteplici istanze.
Sono onorato di rappresentare la Federazione “IJI” nella veste di Presidente. Se il compito è impegnativo l’urgenza di raccontare la vitalità del jazz italiano è preminente nell’ottica di un rafforzamento del sistema jazzistico e della esportazione della nostra musica nel mondo intesa come prodotto di eccellenza“.
Paolo Fresu, presidente Federazione Nazionale “Il Jazz Italiano”

A dieci anni dalla costituzione di I-Jazz, si aggiunge valore al percorso avviato per riconoscere il contributo innovativo e creativo dei festival e delle iniziative di jazz. Sono diversi i risultati positivi raggiunti in questi anni, avvicinando l’Italia all’Europa, dove il jazz stabilmente e con importanti mezzi contribuisce in maniera fondamentale al sistema dello spettacolo dal vivo“.
Gianni Pini, presidente I-Jazz – Associazioni dei festival italiani di jazz

Uno degli obiettivi più importanti che si era prefissato MiDJ già dalla sua nascita era quello di tessere una tela di rapporti e di condivisione tra tutti i musicisti e con le altre realtà del jazz italiano. Dopo quattro anni di lavoro, fatto con costanza e dedizione da parte di tutta l’associazione, siamo orgogliosi e felici che questo sia avvenuto e che si sia creata per la prima volta una grande federazione che attraverso il dialogo e il confronto tra le parti e con le istituzioni, tracci un percorso nuovo per la nostra musica e la data del 21 febbraio 2018 ne suggella solo l’inizio. Musicisti, festival, jazz club, etichette discografiche trasmettono il significato che solo il rapporto e l’unione tra realtà diverse può rappresentare la possibilità di avviare un processo di costruzione realmente innovativo e di cambiamento“.
Ada Montellanico, presidente di MIdJ – Associazione dei Musicisti italiani di jazz

Le etichette discografiche indipendenti svolgono da sempre un incessante lavoro di documentazione della scena jazzistica nazionale.
Oggi queste realtà, a seguito di un percorso inaugurato nel 2012 con la nascita di IJM (http://www.ijm.it) caratterizzato da una costante crescita della coscienza “associativa” dei partecipanti, si sono riunite in ADEIDJ (Associazione Delle Etichette Indipendenti Di Jazz) nella speranza di costruire un percorso che vada alla ricerca di quelle tanto attese soluzioni e innovazioni a beneficio dell’intero ambito editoriale e discografico nazionale.
Svolgiamo un lavoro di passione e artigianato e con gli stessi ingredienti parteciperemo e daremo il nostro contributo attivo alla neonata IJI“.
Marco Valente, presidente ADEIDJ – Associazione delle etichette indipendenti di jazz

Altro evento storico per il jazz italiano è stata la costituzione di una associazione che raggruppa i Jazz Club della nostra penisola. Una realtà da sempre insostituibile nel panorama della offerta e della crescita del jazz trova finalmente una voce comune. Con gioia e con orgoglio ci associamo a “IJI” e aderiamo al protocollo d’intesa che viene firmato oggi, certi di poter dare così un contributo decisivo allo sviluppo ed alla diffusione del jazz in Italia, e consci che esso diventerà una grande occasione di crescita per il fenomeno e la cultura del jazz dal vivo“.
Giovanni Serrazanetti, presidente Italia Jazz Club – Associazione dei jazz club italiani

Le agenzie e i management afferenti al mondo artistico del jazz in Italia sono realmente felici della nascita di una casa comune che possa finalmente collegare armonicamente le tante importanti strutture che fanno vivere la musica di qualità nel nostro paese. Italy Jazz Network è quello che tecnicamente dovrebbe chiamarsi il backbone, ovverosia una vera e propria spina dorsale dell’aiuto alla produzione e alla circuitazione della cultura jazzistica. Non solo essenziale punto di snodo e di contatto fra la parte artistica e quella logistica ma, considerata la forte passione che da sempre contraddistingue l’importante figura di chi vuole aiutare da vicino sia un’artista che un promoter, anche una realtà che debba necessariamente collaborare per trovare nuovi stimoli e per far crescere e valorizzare tout-court l’intera filiera della produzione culturale”.
Vittorio Albani, presidente Italy Jazz Network – Associazione agenzie e management italiane afferenti alla musica afro-americana e di qualità.

2 comments for “La Federazione Nazionale Il Jazz Italiano firma con il MiBACT un protocollo d’intesa per la promozione della cultura jazzistica: “una rivoluzione copernicana”

  1. Mariani lorenzo
    1 marzo 2018 at 13:47

    Finalmente, era ora, una delle cose più belle da molto tempo in qua,. Complimenti vivissimi!

    -lorenzo mariani Brianza big band-

    • MIdJ
      2 marzo 2018 at 10:35

      Grazie Lorenzo!

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