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PANDEMIC JAZZ

La musica al tempo del Coronavirus e il jazz del presente futuro

 

Care e cari,
in questo difficile anno molto è cambiato nelle nostre vite e nella nostra musica.
Si sono modificati i rapporti e i processi creativi e sono stati messi in discussione i concetti di vicinanza e di distanza rendendoci tutti più soli ma anche più coscienti del ruolo reciproco nella
società.

Abbiamo tanto appreso sulla fragilità della musica ma anche sul suo importante ruolo sociale e
politico del quale siamo protagonisti e costruttori. È la motivazione che ha spinto la Federazione a una riflessione sulla funzione collettiva dell’arte nel contemporaneo, che sia capace di individuare buone pratiche nel reciproco rispetto e nell’urgenza di confrontarci, tutti e indistinti, con coloro che partecipano alla crescita del jazz italiano e che ne compongono la grande famiglia fatta di musicisti, festival, rassegne, jazz club, produttori, management, fotografi, didatti, compositori, autori, …

Il nostro non può essere altro che un suggerimento civile e democratico. Affinché l’attenzione verso l’altro e l’altrui bisogno ci renda, ancora di più, consapevoli edificatori del futuro.

 

Leggi qui i suggerimenti per un mondo più equo e sostenibile: Pandemic Jazz

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